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Salonicco Storia

La Storia di Salonicco

Salonicco fu fondata nel IV secolo a.C. dal re macedone Cassandro, che la chiamò Tessalonica in omaggio alla moglie, e successivamente al crollo del regno macedone entrò a far parte dell'Impero romano nel 146 a.C.. In età romana conquistò poi lo status di città libera e consolidò la propria fama quale punto di riferimento per i commerci, anche per merito della costruzione della via Egnatia, strategico collegamento tra Bisanzio e la città albanese di Durrachium (Durazzo).

Con la caduta e lo smembramento dell'Impero romano, Salonicco divenne parte dell'Impero Romano d'Oriente, seconda soltanto a Costantinopoli per importanza e splendore, nonostante eventi rovinosi, tra i quali ricordiamo  l'eccidio di parte della popolazione ordinato dall'Imperatore Teodosio I nel 390 in riposta ad una rivolta popolare.

Nel corso del Medioevo Salonicco subì ripetute invasioni barbariche e nel 904 fu la volta dei Musulmani che occuparono il territorio greco, seguiti dai Normanni che vi giunsero nel 1185. Agli inizi del XIII i Bizantini dovettero rinunciare a Salonicco che, tuttavia, riuscirono a riconquistare nel 1246 consolidando il potere per quasi due secoli.

Nel 1423 Salonicco venne così venduta alla Repubblica di Venezia che dovette rinunciarvi dopo appena sette anni per l'arrivo dei Turchi. Durante la dominazione ottomana Salonicco rifiorì e divenne un punto di riferimento per diversi movimenti rivoluzionari, tra cui quello dei Giovani Turchi intenzionati a modernizzare la Turchia sul finire dell'Ottocento.

Nel 1913, in seguito alle guerre balcaniche, Salonicco divenne territorio greco nel rispetto degli accordi della Pace di Bucarest e nel 1917 subì un devastante incendio. Durante la seconda guerra mondiale la città greca fu poi costretta a sopportare l'occupazione dei tedeschi, seguita da quella degli Alleati, ed anche la deportazione di massa dei tanti cittadini appartenenti alla folta comunità ebraica che viveva a Salonicco da secoli.